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Media and Entertainment|Italy|Italian

Home Entertainment: presentato il Rapporto Univideo 2016 in collaborazione con GfK

28.04.2016

Torna a crescere in Italia il comparto Home Video: dopo anni di profonda crisi e un 2014 di sostanziale stabilità, nel 2015 il settore ha sviluppato un giro d'affari pari a 368 milioni di euro, segnando una crescita complessiva del 5,1% rispetto all'anno precedente.

I dati emergono dal Rapporto Univideo 2016 sull'Home Entertainment in Italia, elaborato in collaborazione con GfK Italia.

Una cifra importante per l'intera industria cinematografica, equivalente a più della metà degli incassi del botteghino del 2015, durante il quale sono stati staccati biglietti per 637 milioni di euro. Gli italiani preferiscono ancora il supporto fisico: con 332 milioni di euro di fatturato tra vendita e noleggio di DVD e Blu-ray il supporto fisico traina l'intero comparto dell'home entertainment. Il digitale (Video on Demand e Electonic sell-through) si conferma in forte ascesa (+42%), contribuendo per 36 milioni di euro al risultato complessivo del comparto Home Video.  

Per quanto riguarda le abitudini di acquisto i Film sono ancora il genere più apprezzato, scelto da oltre la metà dei consumatori, segue l'Animazione. Ma sono le serie Tv la nuova passione del pubblico italiano: con +12,9% in valore e +19,9% in volume, i cofanetti registrano la crescita più sostenuta rispetto al 2014.

A fare la parte del leone nel 2015 sono i titoli di catalogo (sul mercato da oltre 12 settimane), come dimostra la top ten dei titoli più richiesti: al primo posto "Frozen - Il regno di ghiaccio", seguono "Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate" e un altro film per famiglie, "Big Hero 6". Quarto il campione d'incassi "Cinquanta sfumature di grigio", seguito da "Avengers - Age of Ultron", "Interstellar", "Harry Potter e i Doni della Morte - parte 2", "Minions", "Fast & Furious 7". Chiude la classifica il premio Oscar "American Sniper".

Ancora in calo il noleggio di Dvd e Blu-ray (-12,2%): si conferma però l'esistenza di una nicchia che predilige ancora questa modalità di fruizione, nonostante l'affermarsi di modelli alternativi in digitale, e che vale il 10% dell'intero fatturato del comparto Home Video nel 2015.

Il rapporto completo è scaricabile dal sito di Univideo

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